S
Sgorbuto, agg.
Detto di uomo grasso delle Ande che non si comporta civilmente nei rapporti con le altre persone. (etimol.) Il suffisso: –rbuto deriva da carbuto tipico gesto di accoglienza delle persone sgorbute
Sprudente, agg.
viene così definito lo studente imprudente che frequenta la facoltà di Giurisprudenza e si gratta per una forma di prurito
Sterio, s. m. / inter.
1) Tipico apparecchio usato per ascoltare musica attraverso le trasmissioni radiofoniche, supporti vinilici e magnetici fino ai compaddisc. Il nome è nato perché i mariul, non avevano tempo per dire: appropriati dell’impianto stereofonico, allora decisero di utilizzare una perifrasi: frig u sterji. Da qui è nata l’idea di chiamare sterio gli hai-fai installati nelle autovetture
2) Esclamazione, viene molto usata dai giovani per rimpiazzare l’obsoleta formula: dici davvero?
Strachino, agg. (dial.)
1) Detto di persona stanca e affaticata: steng strachin’
2) Detto di uomo che ha assunto dosi massicce di sostanze stupefacenti, tanto da non riuscire più neanche a parlare: a vist a quill? sta chjin!
Sorti, s. f. pl.
forze misteriose che regolano gli eventi della vita di ogni uomo. Ha cacciato dei Sorti di pupazzi
T
Tira bisciù, s. m.
Specialità olimpica di prossima introduzione, il tira bisciù. Trattasi di una innovativa disciplina dell’atletica leggera. Ben differente dal tirappiattello, da cui prende solo il prefisso, è invece simile al lancio del martello. Infatti l’attrezzo particolare si impugna con entrambe le mani e, tenendolo a forma semialare, si lancia il più vicino possibile al tappo di una bottiglia. In questa specialità è ammesso l’uso di sostanze dopanti e consigliato vivamente quello di alcool
U
Unghia, s. f. pl.
Formazioni cornee che rivestono l’estremità dei diti del d’Orsi
V
Van Damne, inter. (fam.)
Imprecazione disarticolata di disappunto, equivalente a un “Va a darla a …”
Verniè, cognome pr. f.
Conduttrice televisiva munita di enormi tette
Videi, s. m. pl.
Versione arcaica e/o poetica di vidi. Esistono pochi videi dei Pu’
Vivincin, s. m.
Voce onomatopeica che esprime il rumore dei bicchieri che si toccano, viene ululata durante i brindisi seguita dalla consueta formula: Puzz ji ‘n corp!!
Vommico, s. m.
Eiezione violenta dalla bocca di sostanze solide e/o liquide contenute nello stomaco: mi sta venendo il vommico
W
Walter, nome pr. m.
Nome proprio della tradizione austriaca con il quale sono chiamate anche celebri danze e composizioni musicali. Adesso comincia il Walter delle sostituzioni
Wrustel, s. m.
1) Tipico piatto sanseverese molto simile al salsicciotto tedesco che viene cucinato in onore della festa u Succurz insieme ai turc’nell (altra prelibatezza sanseverese) tra il fumo delle bbattarie. Nei secoli si sono susseguite molte pronunce, la più famosa è: frustel
2) Ciondolo maschile simile al salsicciotto, anch’esso molto utilizzato nei giorni della festa patronale sia durante gli approcci (ciaffà): u vu’ u wrustèl , sia, ma raramente, dopo
3) Nel nord Italia viene anche usato goliardicamente per definire l’organo sessuale maschile… (hi,hi,hi)
Z
Zeppato, agg.
Arato, vangato, dissodato. Dicesi di terreno agricolo o di programma per pc (file compresso).
Sistoso
Dicesi di persona nervosa e che non trova pace.
SPARATRAPPO banda autoadesiva medicamentosa utilizzata anche per attaccare al muro i posters di Gigi D’alessio nelle cameredelle ragazze
SCOTILAFRUSCI: dicesi di persona ha l’impegnativa funzione quotidiana di sventagliare e sventagliarsi
SHKANNIE: reazione fisica ad uno stato ambientale torrido che richiede un repentino intervento dello scotilafrusci
SARTAGNA: utensile domestico di origine sarda utilizzata per la preparazione di cibarie, ideale per lo sfritto..
SCATENA: dicesi di un dispositivo per la cura del corpo il ci uso e finalizzato a scatenare il disordine tricotico
SAUCICCIA – prodotto alimentare artigianale ad alta densità calorica con salatura sufficiente a renderlo più saporito (sau – ciccia). Altresì negato a colui che senza giustificato motivo si accomiata da qualcuno ” t’ ‘n và? saucìcc’ ‘n jià! (te ne vai ? sauciccia non ne hai)
TRANQUILLO: dicesi di persona la cui serenità interiore entusiasma i soggetti che la percepiscono
es: sei troppo tranquillo fra!!
SCINGILUSO:agg.Dicesi di maschietto particolarmente focoso ma privo dei requisiti fisici idonei in quanto troppo magro,tanto che la giacca indossata sembra come appesa ad una gruccia:”càmin ‘fangul…stu scnglùs”.
SCIASSì:s.m.Insieme particolarmente armonioso della struttura e del rivestimento esterno di giovane donna con particolare riferimento al fondoschiena.”Joooooo,tè tè,vit k facc’ d sciassì”.
SDIRLAMBATO: dicesi il piu delle volte di capi di abbigliamento i cui tessuti hanno perso il potere elastico es: ma pkke na va jitt da magliett? sta tutta sdrlambet!!
ZIZZATO: dicesi di una persona che in una determinata occasione dedica molta attenzione al suo look per un fine ben preciso
es: eo e vid a quill com c’e’ z’zzet staser..per nu popon!)
STREVIZA: dicesi di ragazza un pò racchia o con gusti simili nel vestire. esempio: t pozzna mbenn… t si vstut come na strevz
SCIADDEA: dicesi di donna trasandata, trascurata nella cura della propria persona, ma anche negli atteggiamenti.
SGUINCIO = storto
ZUCULILL: s.f. cordicella o spago,
usata nell’espressione di chi trovando il bagno per molto tempo occcupato grida all’occupante: ohh ch stà cagann zuculill?!?!
Púrë sta vótë fàccë màmm’andëcëpíjë, pëcchè sóp’a ‘u vocabbolàrjë sanzëvrésë ‘ngë stà mànghë *sparachëgghjónë*.
Chë vvò sëgnëfëcà?
uagliu’ m so skiattet d riset
steng ndla bulgaria e qua parl.n parl’n pruciness e sansvres
e’gnuff’l
C SAPIT Fà
SCIUERTA: donna poco incline all’igiene propria e/o della casa.
per STERIO anche l’espressione VA RUBB I STERJ, per indicare chi chiede denaro a chi è messo peggio di lui..
SCINGUL e SCIANGUL : Cara e vecchia altalena della villa comunale
SCIUWLATUR: Lo scivolo della villa comunale(Quanti bei ricordi).
Staiella: Pezzo di legno sottile. Usato per definire anche una donna molto magra.
S’ggiulell: sediolina
Sgajllet: sgangherata usato in maniera propria per sedie e tavoli in maniera propria per persona non tanto coordinata nei movimenti.
es. da s’ggiulell l’e a purtà da u s’gger pkkè je tutta sgaillet
es. a quella sgajllet d’ sor’t!
zumba foss: dicesi di pantalone troppo corto.
es. Quand’ iemm p’ccninn purtamm i cavzun a zumba foss!!
vottagghiommr… spingi gomitolo..si dice di una persona che non sa fare un c…..
Mamma questi rimangono nella storia…. maestri!!! E’ bellissimo
Ero convinto che si dicesse tira-busciò… bisognerebbe chiedere a quakke nononn
… e magari aggiungere nononn
Sfrijà = Rabbrividire
es. “M fann sfrijà jì carn!” (“Mi fanno venire la pelle d’oca!”)
VACANTIO: ai sensi della legge ecclesiastica e statale dicesi di persona i cui attributi risultano non pieni degli stress dovuti ad una costante e consolidata vita matrimoniale: es. ue bellafe’ min’t sop a quill facc d ggiovn ca je pur vacantij!
SCRIMA: tipica pettinatura degli anni 70 quando ai bambini nel giorno delle foto per la prima comunione si pettinavano i capelli o con la scrima di lato o con la scrima in mezzo.
scattamuddièr: aggettivo insignotomi da mia madre per indicare il mio continuo importanura le donne degli altri
tantillo: escremento della cavità nasale
..detto anche fraffo….
VTRANELL
MORBILLO
Shkifa: spicchio
…jind’à tijell, c’à mett semb na shkifa d’agl…
Scelb, dicesi guardia, poliziotto
C’ffa figghjt? U scelb…
_ che lavoro fa tuo figlio? il poliziotto_
P’samust, dicesi misurina per il mosto
“ZOMBACAVALLO” tipico gioco natalizio che si svolge nelle famiglie e avviene tramite carte napoletane…ovviamente la versione italiana sta per “SALTACAVALLO”..es.-amma jucà a zombacavall???- (giochiamo a saltacavallo)
“TAROC’L”: strumento in legno con ruota dentata usato…p ffà bburdell!!!
Versura, meglio conosciuta come VRZUR. E’ un’unità di misura di un terreno agricolo che consiste in 123,45 are (sto numero me lo ricordo pkké c vo assà p’t'ù mbarà…). Alla VRZUR si affianca la più famosa metà, ossia à MEZA VRZUR.
Caro mariuccio, permettimi 2 precisazioni sulla VERZURA:
1. non e’ difficile da imparare anzi.. l’origne di questo numero (12345 metri quadrati) e’ dovuto ad un evento **socio-culturale** importantissimo: i nostri antenati erano semi-analfabeti ma sapevano contare fino a 5.. quindi misuravano i campi in 1-2-3-4-5 metri quadrati
2. i sottomultipli della VERZURA sono il PEZZO (1/12 di verzura, circa 1000 metri quadrati) e la MEZA VERZURA (ovvero 6 pezzi)
@ keito. Wow…non lo sapevo!
@ mariucc: me lo ha imBarato la maestra Mucedola (e in piu’ sono figlio d’arte)
scrivete anche voi a “chiedete a keito”.. la saggezza del nostro amico farà fronte a tutti i vostri dubbi e le vostre curiosità!
solo su scendilkanekelopiscio.it!
Quale maestra Mucedola?
Sai com’è…è il cognome mio…
La maestra mucedola era (credo lo sia ancora) signorina. insegnava alla S.Benedetto ed e’ andata in pensione nell’88 (facevo la 3za elementare).
E’ stata lei ad infodermi la passione per la cultura sanseverese insegnandomi Madonna Nera, La Canzone di San Severo, U’Ciucc e molte altre canzoni, usanze, parole e oggetti della cultura locale.
mariu’, si parend?
Stunà: scocciare:
“oh, m sta stunann…”
“senti, scusa, i tuoi atteggiamenti mi danno un po’fastidio…”
P.S. Keito, ho indagato sulla maestra Mucedola, ma gnende, non c’è parentela…
Zuilli: piccoli cunei di legno usati per congiungere più parti di legno nella costruzione di cassetti, armadi ecc…
STREVIZA/O= in verità dovrebbe significare inetta/o al compito, al lavoro che sta svolgendo, es. “Lassafammè ca si tropp strevz!”
SCKATTAMUGGHIER (cibo con preparazione minima che lo può fare anche un uomo)= anche 2) la fetta di pane abbrustolita sul bracere, possibilmente previa bagnatura veloce sotto il rubinetto perchè si formi la crosticina in più punti ma rimanga sostanzialmente morbida. Va gustato con un filo d’olio d’oliva e sale.
skaff= schiaffo, ceffone.
statt zitt e n’n parlann, angor mò t skaff nu skaff ka t sfaff n’derr.
Taci, non parlare. Rischi di prenderti un ceffone da buttarti a terra.