Lettere G-M

G
Giulius Casellas, nome pr. m.

Aruspice, agnosta e paragnosta dell’antica Roma. Celeberrimo un tempo come ospite fisso di programmi televisivi e radiofonici, esperto nell’arte dell’imporre le mani e piegare forchette. La sua fama è scaturita dalla sua abilità di riempire correttamente le caselle dei cruciverboni senza conoscere le definizioni, né tantomeno le risposte. Acerrimo nemico del druido Silvan, da lui considerato un volgare illusionista

Go gard, s. m.
Onorificenza, nastro con il quale si insignano alte personalità o vincitori di gare sportive e concorsi

Golite, s. f. (med.)

Indigestione da pasticche Golia alla menta piperita, che provocano un intenso bruciore fino alla flogosi cronica, che interessa la mucosa della gola e il colon discendente

Grassosa, agg.

Che contiene del grasso. Detto di latticini, mozzarelle, bufaline

Gufer, s. f. (pl. gufi)
Uccello rapace notturno, va a cattà duji gufi da u parigìn!

J
Johnny Memnonic, nome pr. m.

Replicante ESPer privato della capacità mnesica

L
Lavastoviglia, s. f.

Ultima invenzione nel campo della pulizia per singol. La lavastoviglia permette di lavare un solo piatto oppure una serie di tre posate. Tuttavia, le dimensioni dell’elettrodomestico non variano rispetto a quello tradizionale, come non variano i consumi di acqua e corrente

M
Machè, inter. e verb.

1) negazione: Hai percaso visto il mio sterio? Machè
2) [franc.: macher] Masticare 

Manica, s. f.
Parte del vestito che copre il braccio. Parte di un oggetto o di un arnese che si prende con la mano per adoperarlo, trasportarlo, sollevarlo: la manica della caffettiera

Manderini,  s. m. pl.
Frutti di colore arancione divisibili in spicchi contenente semi fastidiosi, per questo spesso si preferisce prendere le clemantine che non contengono semi traggono le loro origini dall’Africa occidentale (da dove hanno preso parte del nome dalla lingua parlata il mande) molto buoni e dolci dall’aspetto e sapore identico ai purtajall, differiscono unicamente le dimensioni. Infatti i manderini sono molto più piccoli

Mare – In mare controvento (ita, 1995)
film liberamente tratto dalla réclame della Q8, nella quale si assiste ad una regata velica su una strada asfaltata per raggiungere l’agognato rifornimento, un capolavoro! Si consiglia la visione ad un pubblico che non fa della sobrietà un valore. Titolo originale: In barca a vela contromano

Maria Teresa di Calcutta, nome pr. f.

1) Cugina molto cara al d’Orsi, anche detta Teresina. Il richiamo a Madre Teresa di Calcutta fa riferimento alla castità della persona, che mai oserebbe dormire nella stessa stanza con un uomo
2) Il vero nome della santa donna, deceduta per la perdita della sua cara amica Lady D, che tutti conoscono come Madre Teresa di Calcutta

Mongoloida, s. f.
Donna affetta da sindrome di Down

Morsico, s. m.
Atto o effetto del mordere, incidere coi i denti, cos’hai sul braccio? È un morsico di zanzara!

Miniprimer,  [ingl.: pr. minipraimer] s. m.

Miniabbecedario, compendio di lingua dorsica

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17 risposte a Lettere G-M

  1. PUM scrive:

    MEVZA

    si definisce mevza un organo animale (la milza) particolarmente saporito se cotto fornocon aromi particolari. La caratteristica è quella di inchiodarlo ad una tavola in legno al fine di evitare che in fase di cottura si ritragga. Famosa la mevza della pizzeri “La Brace2 di Vidor.

  2. giulien scrive:

    MISELLO: manufatto generalmente di tessuto la cui applicazione su un qualsiasi tavolo indica una breve cottura residua della pasta

  3. giulien scrive:

    MERZ: in riferimento all’innovativo look della nota showgirl, tendenza a mettersi i capi di abbigliameno al contrario: es. scem sce ruspighijt ! t si miss u cavzon alla merz..

  4. oOo_vipiga_oOo scrive:

    LLEFFETA: emissione gassosa accompagnata da un rumore stridulo ma anche silenziosa (che è la più letale)

  5. giulien scrive:

    MECAP: termine con il quale si suole caratterizzare una categoria di calzature generalmente sportive che si distinguono per il loro odore alquanto sgradevole: es. effregn c puzz!! quist so criatur mort ki mecap ae pid..

  6. gin tataump scrive:

    Maccatur: fazzoletto di stoffa usato prevalentemente per soffiarsi il naso.

  7. gin tataump scrive:

    LANIATUR:attrezzo di legno usato dalle massaie per stendere la pasta e i mariti poco attenti alla famiglia(staser u LANIATUR in de rin ce le da’ quand c ritir du strunz).

  8. gin tataump scrive:

    MASCKETT: Lucchetto( di kilemmurt mann frchet a bicklelett k n’tutt ca stev ttakket ka caten e u MASCKETT).

  9. antonella ( quell'ca) scrive:

    MAPPINA: ” Mo, nonn, damm nu poc a mappin ca sta’lla ssop!! ” ( presto, bello/a di nonna, dammi lo strofinaccio che sta li sopra)

    o anche ” mo t’anna rrvà na mappin’ s n t sta zitt!!! ”

    ( = PRESTO TI ARRIVA UNO SCHIAFFO SE NON TACI)

  10. antonella ( quell'ca) scrive:

    MUSCISKA: ottimo tipo di salsiccia da gustarsi secca secca. Attenzione alla DENDIERE e amsticate con calma per ben assaporare quel retrogusto salato che la contraddistingue.

    ” A vu nu poc d’muscisk??”

    ” GRADISCI UN TANTINO DI MUSCISKA?”

  11. M.Grazia 80 scrive:

    JAMBASCIULI: ortaggi tipicamente meridionali della stagione invernale.

  12. Alexio scrive:

    MILONE: frutto principalmente estivo, conosciuto e molto amato per la sua polpa fresca e dissetante. sin: anguria, cocomero
    es.: Papà mà taghià na fell di milone?

  13. Alexio scrive:

    LECCAMUSS’: cadere per aver posto il piede in fallo o sopra un terreno lubrico o sopra un inciampo scivoloso.
    es.: i criatur stevn ijucan a nascondin, quand a nu cert punt npotm Giùan, p fa liberi x tutti, c’è pigghiet nu LECCAMUSS’

  14. mattej scrive:

    Musc:

    Scopa di saggina.
    Es. piggh a musc ca luem i pappl da sott a lamj
    prendi la scopa che togliamo le ragnatele sotto la volta

  15. toy scrive:

    c v pozzna cid a quanda na vit dit!!!!!!!!!!!!!!!!

  16. mariucc scrive:

    MARIOLA: La tasca interna di una giacca, nella quale molta gente è solita posizionare il portafogli, in modo da tenerlo lontano da eventuali “marioli”.

  17. ArchdiF scrive:

    LARJ agg. – Largo, ampio
    LARJUM s.m. – Largo stradale

    il termine larj costituisce anche la parola
    OLARJ avv. – termine costituito da o-larj ovvero au-larj (notare che il cambiamento fonetico accompagna quello semantico) – trad. al largo, via, lontano.
    esempio:
    Riferito ad animali “Va pisc/chèk olarj”
    (vai ad urinare/defecare lontano – zzà!)
    Riferito a persone “Va pisc/chèk u cazz olarj”
    (……come sopra…………………………)

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