Ormai le Google-car hanno raggiunto anche i paesi più sperduti (tranne Carpino)…

per vedere san zevero su google street basta cliccare qui …buon divertimento!
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Scritto da Crono in San Severo, Seacc alle 4:43 PM PST
Ormai le Google-car hanno raggiunto anche i paesi più sperduti (tranne Carpino)…

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Scritto da keito in Original Scendi, Tempo Libero alle 7:27 AM PST


http://www.geekstuff4u.com/apple-mac/hyoutan-speaker.html

Scritto da keito in Original Scendi alle 3:59 AM PST
E’ giunto il momento di conoscere un po’ meglio i personaggi che bazzicano Scendi. Beh, visto che nessuno è interessato alla vita segreta di Mufulone e FlyFra ecco un po’ di storia segrata di una delle colonne portanti di Scendi: U’Lurd!!
da chat di una notte di novembre:
giulièn: chi e sta regola degli stagnarilli schiacciati?
keito: gli stagnarilli non vanno come il Sig peroni li crea: vanno appiattiti!
keito: u sapiv tu? (trad. Eri a conoscenza di questa tecnica?)
giulièn: no i jukev normel (trad. No giocavo senza appiattirli)
giulièn: pur ulurd (trad. Anche U’Lurd)
keito: allor i facim jucà normel pur ai criatur (trad. Allora lasciamo che i fanciulli giochino senza appiattire i tappi di stagno)
keito: tu jucavi con u lurd da piccininn? (trad. Conosci U’Lurd fin dall’infanzia?)
giulièn: no davanti al quartiere no
keito: effregn e com si sopravvissut ai mazzet d du ciaciutt? (trad. Non avete mai bisticciato?)
giulièn: la’micizia con u lurd ha solo 13 anni
keito: ecco perchè sei anGora vivo
giulièn: c sim cansciut facenn ammazzet (trad. Ci siamo conosciuti dopo un diverbio)
giulièn: :
keito: 
keito: ahahhahahah
giulièn: eh si!
keito: addaver??
(trad. Davvero? Wow!)
giulièn: eh si
giulièn: ma è nato l’amore
keito: hahahahahhahahaahhaha
giulièn: siamo stati anche compagni di banco
giulièn: ovviamente lui fu bocciato quell’anno
keito: huhauhauhauhuahu
keito: 
giulièn: giustificandosi che io non lo facevo copiare
keito: ahahahha
giulièn: da quel momento mi chiama sempre nzvus (trad. infame)
giulièn: 
keito: poverino! e tu davvero non lo facevi copiare?
giulièn: no è che una volta voleva sapere una cosa ad un compito di matematica (ogni minuti lui mi diceva "famm cupià famm cupià" (trad. Mi puoi dare un suggerimento) e ji dcev "eooo statt zitt ka steng indammerd steng inda mmerd" ) (trad. Un attimo che ho bisogno di concentrarmi) negli ultimi minuti trovai la strada giusta
giulièn: io presi 8 e mezzo e lui 2
keito: che infame che sei!
keito: t’ha mmnèt? (trad. Se l’è presa n con te?)
giulièn: quello era anche il periodo di ulurd istintivo e manesco, a stento lo frenai
giulièn: gli promisi il successivo compito di italiano
giulièn: e cosi’ fu
giulièn: prese 7
keito: e tu?
giulièn: ma non mi diede mai merito
giulièn: la delusione per matematica era troppo forte
keito: ahhaahhahaah
giulièn: 
giulièn: NO IO NIENTE
giulièn: era un compito di recupero pkke ev fatt ndacc (trad. Perché si era assentato in precedenza)
giulièn: 
keito: jiev propr ciucc u’lurd.. (trad. U’lurd non era uno studente modello)
keito: hann fatt bòn a bocciarl (trad. Allora è stato bocciato per demerito)
giulièn: no ni jev ciucc (trad. No, era un ottimo studente)
giulièn: jev kepa kavd (trad. Ma si sa, l’adolescenza è un periodo delicato..)
giulièn: quei classici intelligenti che non si applicano e fanno solo casino
giulièn: io ero fisicamente piccolo e studioso
giulièn: allora
giulièn: 
giulièn: ulurd jev proprij nu merd (trad. Eh si, U’Lurd era una testa calda)
giulièn: ma ci completavamo
giulièn: 
keito: tnev u poc (trad. Era svogliato)
keito: he capit bon (trad. Ho ben inteso il suo passato)
keito: però u babbj c’è fatt buccià (trad. Però ha pagato perdendo un anno)
giulièn: eh si…
Scritto da giulien in Gargano&Capitanata, Original Scendi alle 1:34 PM PST
va bè che il caciocavallo che abbiamo portato ai francesi ha fatto esplodere un intero stadio di risate, come molti ricordano..
ma gli americani, come al solito, hanno capito ca22 p cann’ller
leggete un po’ qua (cliccare sull’immagine)
Scritto da keito in Gargano&Capitanata alle 2:44 AM PST
Il celebre quotidiano statunitense New York Times, nella sezione TRAVEL, ha proposto l’iniziativa "Tell us the Best Place to go in 2010" (Trad. suggeritici il miglior posto dove andare nel 2010), inserendo tra le 31 mete internazionali da visitare niente popo’ di meno che ……
il GARGANO!!
avete capito bene! questa volta non "GARGNANO" come aveva confuso tempo addietro quel ciunnillo di flyfra, come mostrano le immagini seguenti :-D


Ovviamente, per spirito patriottico, mi sono inscritto e ho dato la mia preferenza al promontorio pugliese (invito tutti a esternare il vostro spirito campanilista). Un onore per un terrone come me.
Incuriosito sono andato a leggere le recensioni dei votanti e sono rimasto un po’ perplesso:
[descrizione sulla bellezza delle coste, grotte e della foresta Umbra etc. -Indiscutibile-]
"Il gargano offre lussuosi posti: ottimo cibo e permottamenti economici - i campeggi offrono spazio per pochi spiccioli, mentre le stanze degli hotel vanno dai 30 ai 60euro a Peschici. Risparmiare sul cibo è sempre piacevole, ma pagate (solo) poco più di 100euro per stare alla Chiusa delle more ..[..]-"
(l’articolo completo è disponibile al link http://www.nytimes.com/2010/01/10/travel/10places.html?pagewanted=3#Gargano)
Ringrazio vivamente Sarah Wildman per questa splendida recensione ma leggendo queste descrizioni. La mia prima reazione è stata: "100€ per andare alla Chiusa delle more? Ma questa è pazz?!?" 
Poi mi sono venuti in mente tutti i turisti che bestemmiano uscendo dal ristorante tal dei tale di Peschici, le mie 5h di ricerca sotto la "calandrella" per un posto tenda in alta stagione, e alla fine ho realizzato il mondo è bello perché è vario. In tutte le cose belle ci sono i rovesci della medaglia (anche sul Gargano), beh prendiamo solo il lato migliore altrimenti apriremo una parentesi lunghissima (e penso inoltre che i rovesci della medaglia in questo caso siano le persone). Nella speranza che i gestori turistici del Gargano si rendano conto degli errori che stanno commettendo e pensino un po’ più alla valorizzazione del territorio ed un po’ meno alla valorizzazione del proprio portafoglio..: non siamo tutti come Sarah Wildman, non ci possiamo permettere una camera da 100€ al giorno..
Scritto da giulien in San Severo alle 2:24 PM PST
ordine, semplicità, armonia..
sembra lo slogan di uno spot pubblicitario, ed invece sono tre aggettivi che descrivono la San Severo che tutti noi sognamo..
tre aggettivi che (ahimè) sono la sintesi dei seguenti video, spezzoni di una San Severo che alcuni di noi non hanno mai conosciuto, ed altri, forse, l’hanno ormai dimenticata..
buona visione, e commentate, aggiungendo eventualmente, per chi questa San Severo l’ha vissuta, ulteriori particolari a quanto visibile in questo eccezionale documento.