Scritto da Crono in San Severo alle 4:07 PM UTC
San Severo - Hanno preso fuoco ieri sera intorno alle 21 nel deposito di mezzi per la raccolta dei rifiuti urbani di via Tardio a San Severo, due motospazzatrici di proprietà della Innovambiente. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno domato l’incendio e dei Carabinieri, che indagano sul caso. I due mezzi hanno un valore commerciale di circa 200mila euro l’uno.(Il Grecale – Marilia Castelli)
Scritto da giulien in Original Scendi, San Severo alle 11:02 AM UTC
San Severo.. lo scorso venerdì, all’entrata di un locale (tipo discoteca- capannon, a l’us), nell’atto di recarmi al guardaroba per il deposito delle giacche, mi imbatto nel seguente gentile invito.
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una volta, prima di andare a ballare, era solito portarsi dietro una bottiglia travasata di gin lemon o di coca cola e rum terza terz..
e mo i sanzvris k c portn? i tarall?
Scritto da mariucc in Gargano&Capitanata, San Severo, Tempo Libero alle 1:36 PM UTC
E’ in libreria, col titolo di "Gargano Mon Amour", il nuovo numero della rivista Quaderni dell’Orsa.
Per chi non lo sapesse, questa rivista è promossa, ideata, realizzata e distribuita dalla libreria Orsa Minore, in Via Soccorso.
In questo numero troviamo, oltre all’editoriale di Enzo Verrengia, articoli di Enrico Fraccacreta, Francesco Giuliani, Margherita Di Fazio, Matteo Antonacci, Canio Mancuso, Camillo Antonio Rago, Luciano NIro, tutti aventi come tema centrale il rapporto col Gargano, e quindi con la nostra terra.
Se riuscite, "fatevi un giro", che la cosa merita.

Scritto da mufulone in Original Scendi alle 10:47 AM UTC
Ciao a tutti! anzi… AUGURI A TUTTI!
Scenditrici e Scenditori… sanseveresi e non… (sarò breve)
Dopo 6 anni di scendilkanekelopiscio.it sono cambiate parecchie cose, è cambiato Scendi, siamo cambiati noi, sta cambiando San Severo e tutto il resto, però con immenso piacere posso dire che, per fortuna, non è cambiato "LO SPIRITO" di Scendi.
Grazie a tutti, vecchi e nuovi. Grazie a quelli che stanno animando, moderando, controllando, gestendo, organizzando e migliorando Scendi.
Grazie al gruppo di persone unite dalle radici, dalle amicizie o dalla sola simpatia per San Severo, il Gargano… è grazie a loro se oggi possiamo continuare a "vuttare"
(spingere/andare avanti) .
bon, passate parola!
Ci sentiamo/vediamo presto!
byeZ.muFU
Scritto da Crono in Carpino alle 4:24 PM UTC
La chiesa di Sant’Anna,locata nel piano di Carpino a qualche centinaia di metri in linea d’aria dal benzinaio sulla superstrada è ormai in condizioni pietose.
Questa foto è stata scattata circa 2 settimane fa:
L’architrave del portale è caduto a fine 2008,la struttura stessa potrebbe crollare da un momento all’altro.
Questa è la chiesa come si presentava del 2007 ,con l’architrave staccato ma non ancora a terra.
Perchè tutto questo deve continuare?La Chiesa era uno dei posti più importanti per i nostri antenati,li si raccoglievano per pregare durante i lavori nei campi ed ora li stiamo disonorando "fregandocene" delle sue condizioni.Carpinesi,vergognamoci!
Per le sue origini, di borgo agricolo, fu costruita la chiesa di Sant’Anna di modo da consentire gli abitanti impegnati nella coltivazione dei campi di assistere alla messa mattutina. Nominata per la prima volta in un documento del 1736, e annoverata tra le chiese rurali, in origine fu affidata alla custodia di un eremita, per il quale era stata realizzata una abitazione annessa alla chiesa, presto abbandonata, e che risultava già parzialmente distrutta agli inizi del Novecento. In seguito al primo crollo della copertura, l’edificio fu sottoposto a diversi interventi di restauro, che ne hanno, per fortuna, conservato l’aspetto originario. La semplice facciata in pietra bianca è ancora visibile; sulla parte alta del muro posteriore, un arco campanario sorregge una campana. Sull’unico altare in stile barocco, con colonne decorate da tralci di vite a spirale, campeggiava un bel quadro di fattura settecentesca raffigurante la Madonna col bambino e Sant’Anna, sottratto purtroppo nel 1969. Tale evento, unito alla distanza dal centro abitato, ha contribuito al suo progressivo abbandono, per cui, dopo un ulteriore crollo della copertura, appare allo stato di rudere
Scritto da giulien in Original Scendi, San Severo alle 11:20 AM UTC
discussione tra giulien e vito:
giulien: combà la sanseveresità è il dono dell’eccesso.. come non poterne essere fieri?
vito: l’arte è come la ciunna, fai fatica a capirla ma una volta che ci entri non vuoi uscirne più
v: san severo è un mondo parallelo
v: se fossi credente mi sarei gia tatuato la madonna del soccorso.. prima o poi mi faccio tatuare il finale mdi porta san marco
g: non puoi.. la rotella ti occuperebbe tutta la schiena
v: ma facc fa sop a tripp (trad: me lo faccio fare sul ventre)
g: e comba t voij vde a te k cing fil d calcass sop a tripp!!
(trad. non penso ci sia lo spazio necessario)
v: .. pensa se dalì avesse disegnato le batterie.. pensa se avesse saputo.. secondo me lo avrebbe fatto!
g: evoglij.. le batterie sarebbero state capaci di coinvolgere tutte le avanguardie, dal futurismo, all’espressionismo, al surrealismo ecc ecc
v: secondo me dalì era di sansevero e non lo sapeva..
g: po dars.. a sanzvir stann i dalò (avranno sbagliato all’anagrafe)
v: pensa marinetti i tremoni che si sarebbe fatto con le batterie..
g: che poesia
Scritto da ULurd in San Severo, Seacc alle 10:48 AM UTC
"……Nella borgata marina il Ciunna era noto a tutti.
- Immenso Ciunna! – si sentí infatti chiamare, appena smontato dalla vettura; e si trovò tra le braccia d’un tal Tino Imbrò, suo giovane amico, che gli scoccò due sonori baci, battendogli una mano su la spalla.
– Come va? Come va? Che è venuto a far qui, in questo paesettaccio di piedi-scalzi?
– Un affaruccio… – rispose il Ciunna sorridendo imbarazzato.
– Questa vettura è a sua disposizione?
– Sí, l’ho presa a nolo!
– Benone. Dunque: vetturino, va’ a staccare! Caro Ciunna, per male che si senta, occhi pallidi, naso pallido, labbra pallide, io la sequestro. Se ha mal di capo, glielo faccio passare; e le faccio passare la qualunquissima cosa!
– Grazie, Tino mio, – disse il Ciunna intenerito dalla festosa accoglienza dell’allegro giovinotto. – Guarda, ho davvero un affare molto urgente da sbrigare. Poi bisogna che torni su di fretta. Tra l’altro, non so, forse oggi m’arriva di botto, tra capo e collo, l’ispettore.
– Di domenica? E poi, come? senza preavviso?
– Ah sí! – replicò il Ciunna. – Vorresti anche il preavviso? Ti piombano addosso quando meno te l’aspetti.
– Non sento ragione, – protestò l’altro. – Oggi è festa, e vogliamo ridere. Io la sequestro. Sono di nuovo scapolo, sa? Mia moglie, poverina, piangeva notte e giorno… “Che hai, carina mia, che hai?” “Voglio mammà! voglio papà!” “O mi piangi per questo? Sciocchina, va’ da mammà, va’ da papà, che ti daranno la bobona, le toserelle belle belle…” Lei che è mio maestro, ho fatto bene?………"
"Pirandello, La Rallegrata"
Analiziamo bene questo paragrafo.
Siamo in presenza di 2 personaggi…..Ciunna e Imbró…..Imbró, come possiamo ben vedere, é di nuovo scapolo e ha come unico desiderio quello di volersi divertire con Ciunna.
Da parte sua Ciunna inventa varie scuse per evitare Imbró, il quale non ammette repliche (…per male che si senta, occhi pallidi, naso pallido, labbra pallide, io la sequestro. Se ha mal di capo, glielo faccio passare; e le faccio passare la qualunquissima cosa!) come a dire…..di quill ka vu, ma j mo a te t skakkj
Praticamente Pirandello non ha fatto altro che regalarci uno spaccato della realtá cammuffandolo in una delle sue novelle.
Che insegnamento possiamo trarne?
1) L’uomo (in questo caso impersonato da Imbró) ha sempre e solo una cosa in testa……divertirsi con Ciunna (soprattutto se é solo) ed in qualche caso é pronto a sbolognare la moglie pur di farlo;
2) In ogni caso Ciunna inventera’ delle scuse (impegni urgenti, mal di testa, ecc….) per evitare di far divertire l’uomo;
3) L’uomo continuerá insistentemente a provarci, nonostante i rifiuti;
4) Non si sa mai se l’uomo, fino alla fine, riuscirá a convincere Ciunna
Perché non ci insegnano questo a scuola?????